{"id":644,"date":"2020-07-16T08:23:37","date_gmt":"2020-07-16T08:23:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/presse\/"},"modified":"2021-02-23T13:03:41","modified_gmt":"2021-02-23T12:03:41","slug":"presse","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/it\/presse\/","title":{"rendered":"Presse"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"644\" class=\"elementor elementor-644 elementor-16\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d960a15 elementor-section-height-min-height elementor-section-items-top elementor-section-boxed elementor-section-height-default\" data-id=\"d960a15\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;jet_parallax_layout_list&quot;:[{&quot;jet_parallax_layout_image&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;&quot;,&quot;id&quot;:&quot;&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;},&quot;_id&quot;:&quot;319aba1&quot;,&quot;jet_parallax_layout_image_tablet&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;&quot;,&quot;id&quot;:&quot;&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;},&quot;jet_parallax_layout_image_mobile&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;&quot;,&quot;id&quot;:&quot;&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;},&quot;jet_parallax_layout_speed&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;jet_parallax_layout_type&quot;:&quot;scroll&quot;,&quot;jet_parallax_layout_direction&quot;:null,&quot;jet_parallax_layout_fx_direction&quot;:null,&quot;jet_parallax_layout_z_index&quot;:&quot;&quot;,&quot;jet_parallax_layout_bg_x&quot;:50,&quot;jet_parallax_layout_bg_x_tablet&quot;:&quot;&quot;,&quot;jet_parallax_layout_bg_x_mobile&quot;:&quot;&quot;,&quot;jet_parallax_layout_bg_y&quot;:50,&quot;jet_parallax_layout_bg_y_tablet&quot;:&quot;&quot;,&quot;jet_parallax_layout_bg_y_mobile&quot;:&quot;&quot;,&quot;jet_parallax_layout_bg_size&quot;:&quot;auto&quot;,&quot;jet_parallax_layout_bg_size_tablet&quot;:&quot;&quot;,&quot;jet_parallax_layout_bg_size_mobile&quot;:&quot;&quot;,&quot;jet_parallax_layout_animation_prop&quot;:&quot;transform&quot;,&quot;jet_parallax_layout_on&quot;:[&quot;desktop&quot;,&quot;tablet&quot;]}]}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c12ab85\" data-id=\"c12ab85\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4394bd6 elementor-testimonial--layout-image_above elementor-testimonial--skin-default elementor-testimonial--align-center elementor-arrows-yes elementor-pagination-type-bullets elementor-widget elementor-widget-testimonial-carousel\" data-id=\"4394bd6\" data-element_type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;slides_per_view&quot;:&quot;1&quot;,&quot;slides_to_scroll&quot;:&quot;1&quot;,&quot;show_arrows&quot;:&quot;yes&quot;,&quot;pagination&quot;:&quot;bullets&quot;,&quot;speed&quot;:500,&quot;loop&quot;:&quot;yes&quot;,&quot;space_between&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:10,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;space_between_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:10,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;space_between_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:10,&quot;sizes&quot;:[]}}\" data-widget_type=\"testimonial-carousel.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<link rel=\"stylesheet\" href=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/plugins\/elementor-pro\/assets\/css\/widget-carousel.min.css\">\t\t<div class=\"elementor-swiper\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-main-swiper swiper-container\">\n\t\t\t\t<div class=\"swiper-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__content\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__text\">\n\t\t\t\t\t\tAD Italia - L\u2019artista francese Michel Rosenfelder presenta a Cesena \u201cBellezze inaspettate\u201d, un progetto espositivo visibile fino al 31 gennaio e che coinvolge tre diverse location: la Chiesa settecentesca di San Zenone, le sale di Vicolo Interior Design e la Chiesa di Santa Cristina.\n\u00abCi\u00f2 che mi motiva \u00e8 trovare una certa estetica dove nessuno se lo aspetta\u00bb. In queste parole, semplici e lucide, \u00e8 contenuta la chiave d\u2019interpretazione dell\u2019opera di\u00a0Michel Rosenfelder\u00a0(1969), artista francese presente\u00a0a Cesena fino al 31 gennaiocon l\u2019intervento site specific\u00a0\u201cBellezze inaspettate\u201d, un progetto espositivo curato da\u00a0Marisa Zattini\u00a0che coinvolge tre diverse location: la\u00a0Chiesa settecentesca di San Zenone, con l\u2019installazione \u201cAbbattere i muri\u201d \u2013 poi nelle sale di\u00a0Vicolo Interior Design\u00a0\u2013 e la\u00a0Chiesa di Santa Cristina, edificio progettato da\u00a0Giuseppe Valadier\u00a0in cui saranno visibili le immagini della serie \u201cGli spettri nascosti\u201d. I soggetti preferiti da Rosenfelder sono angoli di mondo che sfuggono all\u2019attenzione dei passanti, angoli dimenticati e carichi di storia minima, sprazzi informali che attendono lo sguardo disincantato dell\u2019artista per rivelarsi e ritornare in vita.\n\n\u00abIl muro chiude\u2026 io lo apro\u00bb, afferma l\u2019artista, con un passato di prestigio nel mondo della moda (per vent\u2019anni nella Maison Kendo). Il lavoro metodico e implacabile del tempo distrugge e ricrea inconsapevolmente gli scenari che Rosenfelder cattura con il suo obiettivo fotografico. I\u00a019 scatti in mostra, tutti\u00a0realizzati senza ritocchi n\u00e9 filtri\u00a0e sviluppati con la tecnica Lambda, sono la testimonianza di una mutazione in atto, il tentativo di cristallizzare in un\u2019immagine il ripetersi fatale delle stagioni. Fra le superfici sbrecciate l\u2019invisibile diventa autentica forma, sostanza e colore, in continuo dialogo con lo spettatore. \u201cBellezze inaspettate\u201d \u00e8 solo la prima tappa di un viaggio che nella primavera del 2021 vedr\u00e0 Michel Rosenfelder a Napoli, prima di approdare a Venezia con un progetto originale concepito per la\u00a0Biennale di Architettura.\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<cite class=\"elementor-testimonial__cite\"><span class=\"elementor-testimonial__name\">Sonia S. Braga<\/span><\/cite>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__footer\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__image\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/AD.it_.png\" alt=\"Sonia S. Braga\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__content\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__text\">\n\t\t\t\t\t\t\nINTERNI - Un evocativo intervento site specific di Michel Rosenfelder disegna un percorso in tre tappe nel centro storico di Cesena. Un viaggio urbano \u2013 materico, simbolico e spirituale \u2013 che pone in dialogo fotografia contemporanea, classicismo barocco e architettura\n\nL'intervento site specific di\u00a0Michel Rosenfelder\u00a0disegna\u00a0un inedito viaggio urbano nel centro storico di Cesena. Un percorso in\u00a0tre tappe\u00a0dell'artista e fotografo francese, curate dall\u2019architetto e art director\u00a0Marisa Zattini, crea un affascinante dialogo fra fotografia contemporanea, classicismo barocco e architettura.\n\nBellezze inaspettate\u00a0perch\u00e9 inaspettati sono i luoghi che ospitano i lavori di Rosenfelder: la\u00a0settecentesca Chiesa San Zenone, con l\u2019installazione della serie\u00a0Abbattere i muri,\u00a0ripresa nelle sale dello spazio\u00a0Il Vicolo Interior Design\u00a0di Augusto Pompili e la\u00a0Chiesa Santa Cristina, in cui sono allestite le tavole del capitolo\u00a0Gli spettri nascosti.\n\nBellezze inaspettate\u00a0sono\u00a0i muri, focus del lavoro di Michel Rosenfelder e il magnetismo che prova nel contemplarli a lungo durante i suoi viaggi, per poi catturarlo nei suoi lavori.\u00a0Un\u2019attrazione\u00a0fisica, spirituale e simbolica. Il suo indugiare sulla materia\u00a0erosa\u00a0e maltrattata dal tempo, i rivestimenti screpolati, le superfici fatiscenti, le patine sedimentate e le facciate di luoghi abbandonati sono il soggetto che ridefinisce\u00a0visioni al limite del visibile, immagini talvolta figurative, spesso astratte ma capaci di restituire l\u2019essenza del paesaggio urbano, instaurando un dialogo intenso con lo spettatore, dandogli la possibilit\u00e0 di essere attraversato da uno sguardo\u00a0altro,\u00a0che si rivela solo se lo si vuole veramente cogliere. Si tratta di una risposta al\u00a0\u2018muro d'incomprensione\u2019\u00a0che Rosenfelder ha talora trovato lungo il suo percorso. Ed \u00e8 attorno a questo concetto che si muove\u00a0Bellezze inaspettate.\n\nUn intervento che immerge le opere in una scenografia ideata dallo stesso Rosenfelder, volta a ridisegnare lo spazio fisico e temporale delle tre diverse location:\u00a019 opere fotografiche, tutte realizzate con una macchina numerica\u00a0Canon EOS\u00a0e sviluppate con la tecnica di impressione a laser senza inchiostro (Lambda) per riprodurre la classica stampa in camera oscura, con la possibilit\u00e0 di ottenerle in grandi dimensioni e da qui poi applicarle su supporto Dibond. In ogni scatto non c\u2019\u00e8 alcun filtro, n\u00e9 ritocco; solo in fase di stampa, si \u00e8 valorizzata\u00a0tutta la bellezza della materia.\n\n\nGli spettri nascosti\u00a0raccoglie nella\u00a0Chiesa Santa Cristina, edificio del\u00a01816disegnato\u00a0dall'architetto\u00a0Giuseppe Valadier\u00a0sul modello del Pantheon,\u00a014 operedell'artista e fotografo francese. Il mistero evocato dall'installazione viene assimilato nelle irregolarit\u00e0 delle superfici dei muri: forme simboliche che attirano magneticamente lo sguardo dell\u2019artista. L\u2019immagine e il silenzio del luogo definiscono nuove visioni, oltre i limiti del visibile, come se l'opacit\u00e0 e i segreti degli antichi muri si dissolvessero, intrecciandosi in dilatate compresenze. Un'opera della memoria che, tra\u00a0fotografia astratta e figurativa, rievoca i tragici momenti durante la\u00a0Seconda Guerra Mondiale, quando 200 persone si rifugiarono nella\u00a0cripta\u00a0sottostante. I muri sono i testimoni della storia e la presenza a volte \u00e8 ancora palpabile.\n\nAbbattere i muri, collocata nella\u00a0Chiesa di San Zenone, \u00e8 composta da\u00a0cinque tavolein cui Michel Rosenfelder si sofferma sulla\u00a0materia erosa, sedimentata e vissuta, traducendola in linfa espressiva. Ogni fatiscenza, ogni screpolatura, si mitizza al di l\u00e0 della superficie reale; le patine del tempo cos\u00ec come le rovine urbane si raddensano e il loro significato pi\u00f9 nascosto\u00a0emerge\u00a0nella sua pi\u00f9 autentica\u00a0identit\u00e0 sacrale, instaurando un dialogo intenso con lo spettatore. Si tratta, in fondo, di una risposta al\u00a0\u2018muro d\u2019incomprensione\u2019\u00a0che l\u2019artista ha esperito lungo il suo percorso.\nNegli spazi de\u00a0Il Vicolo\u00a0Interior Design\u00a0sono esposte le stesse\u00a05 tavole,\u00a0in un diverso contesto e di differente formato.\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__footer\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__image\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Interni.it_.png\" alt=\"\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__content\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__text\">\n\t\t\t\t\t\tLA REPUBLICA BOLOGNA -\u00a0Si articola in tre tappe la mostra fotografica di Michel Rosenfelder \"Bellezze inaspettate\" allestita a Cesena, con una ventina di stampe presso la galleria Il Vicolo, e due installazioni, create appositamente per le chiese di San Zenone e Santa Cristina. L'artista propone una riflessione articolata sul concetto di superficie partendo dal fatto che in questi suoi scatti riprende unicamente dei muri a distanza ravvicinata. Muri come pelle, come materia cangiante e quasi pittorica. Muri che mostrano la loro imperfezione, il loro sgretolarsi, la loro fisicit\u00e0 mutevole. E il muro oggi come non mai potrebbe diventare oggetto di riflessioni sociali, politiche, culturali, filosofiche. Elemento di separazione e di protezione. Elemento che cela e divide. Ma nelle fotografie di Rosenfelder l'identit\u00e0 si riassume in una superficie astratta dove a colpire sono le variazioni di colore, le concretezza e l'evanescenza della materia. \"Il fascino che provo per le mura che contemplo a lungo nel corso dei miei viaggi, delle mie peregrinazioni \u00e8 di ordine fisico, spirituale e simbolico\", spiega l'artista.\n\"Rosenfelder ritrae muri, non solo perch\u00e9 interessato all'uomo, ma soprattutto perch\u00e9 affascinato dalla materia del tempo e dalla memoria che riferiscono \"delle cose e dell'uomo\" - scrive di lui in catalogo Stefania R\u00f6ssl -. Le sue immagini parlano del tempo rivelandone l'intrinseca presenza. Cos\u00ec, nella realt\u00e0 apparente che si fissa fotograficamente all'interno delle sue immagini, si distinguono volti, figure, icone che sembrano voler sublimare l'epifania del sedimento trasportato dal tempo\".\nClasse 1969, Michel Rosenfelder ha lavorato a lungo nel campo della moda, entrando nel 1992 nella Maison Kenzo, ma accompagnando i suoi viaggi di lavoro da reportage che si soffermavano sui dettagli pi\u00f9 minuti delle citt\u00e0.\nMostra aperta dal 12 dicembre fino al 31 gennaio. Orario: in galleria 9-12.30\/15.30-19.30. Nelle altre sedi, dal gioved\u00ec alla domenica 15-19.\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__footer\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__image\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Republica.it_.png\" alt=\"\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__content\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__text\">\n\t\t\t\t\t\tARTE - \u00abIl fascino che provo per le mura che contemplo a lungo nel corso dei miei viaggi, delle mie peregrinazioni \u00e8 di ordine fisico, spirituale e simbolico\u00bb\u00a0\u000bMichel Rosenfelder\u000b\u000bBellezze inaspettate\u00a0di Michel Rosenfelder \u00e8 un intervento site specific, visibile a Cesena da sabato 12 dicembre 2020 a domenica 31 gennaio 2021, \u00e8 un inedito viaggio urbano nel centro storico della citt\u00e0 romagnola. Un percorso in tre tappe dell'artista e fotografo francese, curate dall\u2019architetto-Art Director Marisa Zattini, per creare un dialogo fra fotografia contemporanea, classicismo barocco e architettura.\u000b\u000bBellezze inaspettate\u00a0perch\u00e9 inaspettati sono i luoghi che ospitano i lavori di Rosenfelder: la settecentesca Chiesa San Zenone, con l\u2019installazione della serie \u201cAbbattere i muri\u201d che sar\u00e0 ripresa nelle sale de IL VICOLO Interior Design \u2013 diretto dall\u2019architetto Augusto Pompili - e la Chiesa Santa Cristina, in cui saranno allestite le tavole del capitolo \u201cGli spettri nascosti\u201d.\u000b\u000bBellezze inaspettate\u00a0sono i muri, focus del lavoro di Michel Rosenfelder e il magnetismo che prova nel contemplarli a lungo durante i suoi viaggi, per poi catturarlo nei suoi lavori. Un\u2019attrazione di ordine fisico, spirituale e simbolico. Il suo indugiare sulla materia erosa e maltrattata dal tempo, i rivestimenti screpolati, le superfici, le patine e le facciate di luoghi abbandonati sono il soggetto che ridefinisce visioni al limite del visibile, immagini talvolta figurative, spesso astratte ma capaci di restituire l\u2019essenza del paesaggio urbano, instaurando un dialogo intenso con lo spettatore, dandogli la possibilit\u00e0 di essere attraversato da una visione - uno sguardo altro - che si rivela solo se lo si vuole veramente cogliere. Si tratta di una risposta al \"muro d'incomprensione\" che Rosenfelder ha talora trovato lungo il suo percorso. Ed \u00e8 attorno a questo concetto che si muove\u00a0Bellezze inaspettate.\u000b\u000bUn intervento che immerge le opere in una scenografia ideata dallo stesso Rosenfelder volta a ridisegnare lo spazio fisico e temporale delle tre diverse location, 19 opere fotografiche, tutte realizzate con una macchina numerica Canon EOS e sviluppate con la tecnica di impressione a laser senza inchiostro (Lambda) per riprodurre la classica stampa in camera oscura, con la possibilit\u00e0 di ottenerle in grandi dimensioni e da qui poi applicarle su supporto Dibond. In ogni scatto non c\u2019\u00e8 alcun filtro, n\u00e9 ritocco. Solo in fase di stampa, si \u00e8 valorizzata, fino ad esplodere, tutta la bellezza della materia.\u00a0\u000bL\u2019intervento cesenate rappresenta il primo step di un percorso italiano che nel 2021 vedr\u00e0 Michel Rosenfelder a Napoli, in primavera, con una reinterpretazione site specific dell\u2019esperienza cesenate e, successivamente, a Venezia con un progetto ad hoc, in occasione della Biennale di Architettura.\u000b\u000b\n\u000b\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__footer\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__image\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Arte.it_.png\" alt=\"\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__content\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__text\">\n\t\t\t\t\t\tAREA - Bellezze inaspettate\u00a0di\u00a0Michel Rosenfelder\u00a0\u00e8 un intervento site specific, visibile a Cesena fino a domenica 31 gennaio 2021, un inedito viaggio urbano nel centro storico della citt\u00e0 romagnola. Un percorso in tre tappe dell'artista e fotografo francese, curate dall\u2019architetto e Art Director\u00a0Marisa Zattini, per creare un dialogo fra fotografia contemporanea, classicismo barocco e architettura.\u000bBellezze inaspettate perch\u00e9 inaspettati sono i luoghi che ospitano i lavori di Rosenfelder: la settecentesca\u00a0Chiesa San Zenone, con l\u2019installazione della serie\u00a0\u201cAbbattere i muri\u201d\u00a0che sar\u00e0 ripresa nelle sale de IL VICOLO Interior Design - diretto dall\u2019arch. Augusto Pompili - e la\u00a0Chiesa Santa Cristina, in cui saranno allestite le tavole del capitolo\u00a0\u201cGli spettri nascosti\u201d.\n\nBellezze inaspettate sono i muri, focus del lavoro di Michel Rosenfelder e il magnetismo che prova nel contemplarli a lungo durante i suoi viaggi, per poi catturarlo nei suoi lavori. Un\u2019attrazione di ordine fisico, spirituale e simbolico. Il suo indugiare sulla materia erosa e maltrattata dal tempo, i rivestimenti screpolati, le superfici, le patine e le facciate di luoghi abbandonati sono il soggetto che ridefinisce visioni al limite del visibile, immagini talvolta figurative, spesso astratte ma capaci di restituire l\u2019essenza del paesaggio urbano, instaurando un dialogo intenso con lo spettatore, dandogli la possibilit\u00e0 di essere attraversato da una visione - uno sguardo altro - che si rivela solo se lo si vuole veramente cogliere. Si tratta di una risposta al \"muro d'incomprensione\" che Rosenfelder ha talora trovato lungo il suo percorso. Ed \u00e8 attorno a questo concetto che si muove Bellezze inaspettate.Un intervento che immerge le opere in una scenografia ideata dallo stesso Michel Rosenfelder volta a ridisegnare lo spazio fisico e temporale delle tre diverse location,\u00a019 opere fotografiche,\u00a0tutte realizzate con una macchina numerica Canon EOS e sviluppate con la tecnica di impressione a laser senza inchiostro (Lambda) per riprodurre la classica stampa in camera oscura, con la possibilit\u00e0 di ottenerle in grandi dimensioni e da qui poi applicarle su supporto Dibond. In ogni scatto non c\u2019\u00e8 alcun filtro, n\u00e9 ritocco. Solo in fase di stampa, si \u00e8 valorizzata, fino a esplodere, tutta la bellezza della materia. L\u2019intervento cesenate rappresenta il primo step di un percorso italiano che nel 2021 vedr\u00e0 Michel Rosenfelder a Napoli, in primavera, con una reinterpretazione site specific dell\u2019esperienza cesenate e, successivamente, a Venezia con un progetto ad hoc, in occasione della Biennale di Architettura.\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__footer\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__image\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Area.it_.png\" alt=\"\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__content\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__text\">\n\t\t\t\t\t\tARCHIPORTALE - 08\/01\/2021 - L'intervento\u00a0site specific\u00a0Bellezze inaspettate\u00a0di\u00a0Michel Rosenfelder\u00a0visibile a Cesena da sabato 12 dicembre 2020 a domenica 31 gennaio 2021 \u00e8 un inedito\u00a0viaggio urbano\u00a0nel centro storico della citt\u00e0 romagnola. Un percorso in tre tappe dell'artista e fotografo francese, curate dall\u2019architetto-Art Director Marisa Zattini, per creare un dialogo fra fotografia contemporanea, classicismo barocco e architettura.\u000b\u000bBellezze inaspettate\u00a0perch\u00e9 inaspettati sono i luoghi che ospitano i lavori di Rosenfelder: la settecentesca Chiesa San Zenone, con l\u2019installazione della serie \u201cAbbattere i muri\u201d che sar\u00e0 ripresa nelle sale de IL VICOLO Interior Design \u2013 diretto dall\u2019architetto Augusto Pompili - e la Chiesa Santa Cristina, in cui saranno allestite le tavole del capitolo \u201cGli spettri nascosti\u201d.\u000bBellezze inaspettate sono i muri, focus del lavoro di Michel Rosenfelder e il magnetismo che prova nel contemplarli a lungo durante i suoi viaggi, per poi catturarlo nei suoi lavori. Un\u2019attrazione di ordine fisico, spirituale e simbolico. Il suo indugiare sulla materia erosa e maltrattata dal tempo, i rivestimenti screpolati, le superfici, le patine e le facciate di luoghi abbandonati sono il soggetto che ridefinisce visioni al limite del visibile, immagini talvolta figurative, spesso astratte ma capaci di restituire l\u2019essenza del paesaggio urbano, instaurando un dialogo intenso con lo spettatore, dandogli la possibilit\u00e0 di essere attraversato da una visione - uno sguardo altro - che si rivela solo se lo si vuole veramente cogliere. Si tratta di una risposta al \"muro d'incomprensione\" che Rosenfelder ha talora trovato lungo il suo percorso. Ed \u00e8 attorno a questo concetto che si muove Bellezze inaspettate.\u000b\u000bUn intervento che immerge le opere in una scenografia ideata dallo stesso Rosenfelder volta a ridisegnare lo spazio fisico e temporale delle tre diverse location, 19 opere fotografiche, tutte realizzate con una macchina numerica Canon EOS e sviluppate con la tecnica di impressione a laser senza inchiostro (Lambda) per riprodurre la classica stampa in camera oscura, con la possibilit\u00e0 di ottenerle in grandi dimensioni e da qui poi applicarle su supporto Dibond. In ogni scatto non c\u2019\u00e8 alcun filtro, n\u00e9 ritocco. Solo in fase di stampa, si \u00e8 valorizzata, fino ad esplodere, tutta la bellezza della materia.\u000b\u000bL\u2019intervento cesenate rappresenta il primo step di un percorso italiano che nel 2021 vedr\u00e0 Michel Rosenfelder a\u00a0Napoli, in primavera, con una reinterpretazione site specific dell\u2019esperienza cesenate e, successivamente, a Venezia con un progetto ad hoc, in occasione della Biennale di Architettura.\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<cite class=\"elementor-testimonial__cite\"><span class=\"elementor-testimonial__name\">John Doe<\/span><span class=\"elementor-testimonial__title\">CEO<\/span><\/cite>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__footer\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__image\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Archiportale.it_.png\" alt=\"John Doe\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__content\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__text\">\n\t\t\t\t\t\tGRAPHIE - MURI SENZA... \nRiflessioni sulle fotografie di Michel Rosenfelder.\n\nParlando dell\u2019uomo si pu\u00f2 e si deve parlare anche di muri! Da quando ci \u00e8 noto nella forma pi\u00f9 evoluta di sapiens, tirare su qualcosa che lo proteggesse da pericoli esterni \u00e8 stata un\u2019esigenza ricorrente oltre che un ottimo indicatore del livello di progresso tecnologico di volta in volta raggiunto. Ed \u00e8 fin troppo evidente che per l\u2019uomo costruirsi un elemento a difesa della propria incolumit\u00e0 fisica, presto abbia coinciso con la custodia di un insieme di valori condivisi con altri uomini, con la preservazione di un\u2019idea di societ\u00e0. Ma per chi voglia affrontare l\u2019argomento da un punto di vista pi\u00f9 squisitamente storico, politico e sociologico, rimando volentieri a un\u2019amplissima bibliografia esistente in merito. Qui mi limito a segnalare un paio di titoli, \u2018Stati murati, sovranit\u00e0 in declino\u2019 della filosofa statunitense Wendy Brown e \u2018Muri. Un\u2019altra storia fatta dagli uomini\u2019 dello storico francese Claude Qu\u00e9tel.  \n\nPer\u00f2 un muro, da semplice strumento di protezione, pu\u00f2 diventare palcoscenico creativo ed espressivo, fonte d\u2019ispirazione per l\u2019arte e attraverso l\u2019arte connotarsi di significati che alcuna scienza o filosofia, per quanto erudita, potrebbe mai cogliere. Un muro, sotto tale veste sar\u00e0 elemento di unione piuttosto che di divisione, potr\u00e0 farsi persino luogo di sperimentazione. Allora diventa decisivo lo sguardo, s\u00ec, sempre lui, lo sguardo, ovvero quell\u2019abilit\u00e0 misteriosa che hanno gli artisti di vedere al di l\u00e0 delle convenzioni (il muro \u00e8 certamente una convenzione) la natura profonda delle cose, la loro essenza pi\u00f9 intima, catturandone aspetti non immediatamente visibili a occhio nudo. Siamo qui al livello dell\u2019umano che si fa strumento di conoscenza per trasgredire i limiti che gli sono assegnati biologicamente. Lo sguardo vale come un esercizio particolare dell\u2019occhio in grado di focalizzare il dettaglio, la cifra misteriosa di un segno, la sua corrispondenza diretta con l\u2019universo. E servono anche l\u2019immaginazione e la fiducia che tutto questo possa tradursi in una versione modificata, integrata, quindi impreziosita della realt\u00e0. \n\nFra tutte le forme di espressione, la fotografia occupa un posto speciale, certamente privilegiato per trattenere la consistenza di una visione altrimenti destinata all\u2019evanescenza. E lo fa nella maniera che le \u00e8 propria, la registrazione permanente su di un supporto delle interazioni tra luce e materia. Se applicata alla rappresentazione di un muro, la sua specificit\u00e0 emerge in tutta evidenza. Perch\u00e8 la fotografia tratta questa superficie al pari di un corpo vivo, di uno scorcio di natura, non la abbellisce, non la decora, non la riempie come invece farebbe un moderno affresco o uno stencil,  semplicemente ne fissa l\u2019esistente senza altri interventi, certificando con uno scatto, che un laterizio di pietra o mattoni ha delle stagioni, un proprio carattere, una propria identit\u00e0, e che gi\u00e0 questo \u00e8 sufficiente per farne un soggetto da ritrarre. Soltanto la fotografia e il cinema, riescono in questo rigoroso esercizio di forma coincidente con sostanza dell\u2019immagine. Ci ha provato certa pittura iperrealista senza ottenere gli stessi risultati, perch\u00e8 anche in quel caso ha prevalso l\u2019interpretazione della realt\u00e0 rispetto alla ricerca della sua natura intrinseca. Persino Leonardo, genio rinascimentale, maestro nell\u2019invenzione, suggeriva di andare talvolta a vedere vecchi muri e guardarli finch\u00e8 si avesse la visione di un quadro, come a intenderne la carica indipendente e fortemente evocativa.                      \n\nMichel Rosenfelder sembra aderire a questa lettura dell\u2019esistente, con una serie di scatti fotografici aventi per focus proprio i muri, il cui spazio non pi\u00f9 soltanto euclideo, diventa luogo dove per incanto affiora il non ancora detto, il non ancora visto nelle sue pi\u00f9 variegate sfaccettature. In effetti il fotografo francese non piega mai l\u2019immagine in suo favore, non la carica di significati simbolici, evita accuratamente l\u2019autoreferenzialit\u00e0, piuttosto con l\u2019inquadratura scelta, rafforza l\u2019attenzione prestata sul particolare. In questo meccanismo selettivo, non si assiste tanto alla volont\u00e0 di circoscrivere in maniera artefatta una porzione di realt\u00e0, quanto invece al potenziamento della cura su di un dettaglio che non nega il tutto ma lo esalta come ne fosse una formula. Al termine di questo processo, a essere cambiato sar\u00e0 il livello di attenzione su ci\u00f2 che costituisce la fotografia finale, non la coscienza dell\u2019intera immagine scattata all\u2019inizio e dalla quale poi \u00e8 estrapolata. Gesto artistico di indubbia matrice concettuale, che fa decisamente leva sull\u2019architettura formale di ci\u00f2 che viene elevato al rango di immagine. Perch\u00e8 se \u00e8 vero che nessun intervento viene effettuato sullo spazio del muro, nessuna pulitura della sua superficie, nessuna aggiunta segnica o sottrazione materica preliminare allo scatto, nessuna manipolazione in fase di sviluppo, molto viene invece deciso a livello intellettuale sulla sezione che poi ne costituir\u00e0 l\u2019opera definitiva. Ma anche in questo caso non vi \u00e8 alcuna imposizione preconcetta. Le immagini ottenute, volutamente prive di un retropensiero, sono rarefatte e per altri versi magmatiche, cos\u00ec da portare immediatamente a un altro piano della ricerca di Rosenfelder, consistente s\u00ec, in un mondo circoscritto consegnato al fruitore, ma tale da  consentirgli di rinvenire in ciascuna di quelle sezioni, l\u2019habitat entro cui organizzare una narrazione ideale sulla base delle proprie sensibilit\u00e0. E\u2019 emotivamente sorprendente, quasi struggente, constatare come da un muro, espressione di possenza quando non di vera e propria cesura spaziale, possano estrarsi tanti universi per loro definizione aperti, e che questo meccanismo virtuoso venga appena sollecitato dall\u2019artista ma portato a compimento da quanti vorranno calarvisi con lo sguardo. Mentre l\u2019artista non avr\u00e0 affatto la sensazione di perdere i punti cardinali della sua ricerca, ma al contrario di esserne rimasto fedele avendo volontariamente consegnato ad altri la bussola per muoversi liberamente al suo interno. \n\nSecondo Derrida, esiste un modo di vedere che pu\u00f2 essere tradotto in segno e ha a che fare in parte con la vista e in parte con il gesto. Pur se riferito dal filoso all\u2019azione del disegnare e alle sue diverse implicazioni di ordine estetico, questo concetto, liberamente interpretato, qui pu\u00f2 intendersi come una relazione funzionale in fotografia, tra il gesto eminentemente tecnico dello scatto e l\u2019osservazione a occhio nudo. Questi due fattori si fonderanno poi in un\u2019unica risoluzione visiva entro il rapporto sinergico fotografo\/fruitore dell\u2019immagine alla maniera auspicata da Rosenfelder, quale avveramento di un\u2019organizzazione pi\u00f9 ampia e complessa del guardare. Dunque il gesto come modalit\u00e0 dello sguardo esperito su pi\u00f9 piani, come processo creativo, come arte applicata. E di quest\u2019ultima, \u00e8 utile dare conto di alcune note informative. Per il ciclo di opere esposto a Cesena a cura degli architetti Marisa Zattini e Augusto Pompili, presso la loro Galleria \u2018Il Vicolo\u2019 e la Chiesa di San Zenone, Michel Rosenfelder ha utilizzato una macchina numerica Canon EOS, collocata su tripode per una migliore definizione. La fase di sviluppo effettuata con impressione a laser senza inchiostro, denominata Lambda, riproduce la stampa classica in camera oscura, offrendo la possibilit\u00e0 di riprodurre in grandi dimensioni. Le foto sono  infine applicate su supporto Dibond, piastra in alluminio particolarmente resistente. Scelte meditate, studiate a tavolino, quelle del fotografo francese, e adesso sembrano profetiche le parole che scrisse secoli fa il poeta inglese Andrew Marvell tanto caro proprio a Derrida: \u2018Aprite dunque, occhi miei, la vostra doppia chiusa\/ ed esercitate cos\u00ec il vostro nobile officio\/ poich\u00e9 altri possono ugualmente vedere o dormire\/ ma solo gli occhi umani possono piangere.\u2019\n\nUna considerazione finale. Con le fotografie di Michel Rosenfelder assistiamo alla magia che solo l\u2019arte ci pu\u00f2 dare. Laddove le congetture si arrestano di fronte a un dato che non ha una spiegazione logica, l\u2019arte trova la forza e il coraggio di spingersi oltre il razionale senza il timore dell\u2019inadeguatezza. Se i muri sollevano problemi di ordine etico, politico, giuridico, in arte sono proprio i muri a essere sollevati dalla loro sede, come piante che vengono estirpate avendo esaurito il loro ciclo vitale. Con la differenza che qui nessuno vuole abbattere e quindi eliminare ci\u00f2 che qualcuno ha costruito, anche se per dare sfogo ai peggiori istinti umani. A Berlino, a distanza di tempo dai fatti del 1989 qualcuno si \u00e8 infatti chiesto se sia stato giusto farlo. Perch\u00e8 la storia continua a procedere indipendentemente dal venir meno dei suoi simboli positivi e negativi, avanzando di generazione in generazione attraverso l\u2019esperienza e l\u2019elaborazione di un pensiero conseguente. Michel non indaga colpe o virt\u00f9 ancestrali dell\u2019uomo, ne ricerca invece le forze inespresse, cos\u00ec i suoi muri diventano i nostri muri senza, senza barriere, senza perimetri, senza confini, senza frontiere, senza fondamenta, come piattaforme celesti entro cui l\u2019umanit\u00e0 possa sempre muovere in direzione del sapere. \n     \t\t\t\t\t\t\t\t\t\tDomenico settevendemie\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<cite class=\"elementor-testimonial__cite\"><span class=\"elementor-testimonial__name\">Domenico Settenvendemie<\/span><\/cite>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__footer\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__image\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Grafie-e1606238976836.jpg\" alt=\"Domenico Settenvendemie\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__content\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__text\">\n\t\t\t\t\t\t\u00ab A Life, A look \u00bb est s\u00fbrement une de mes rubriques pr\u00e9f\u00e9r\u00e9es car elle me permet de vous pr\u00e9senter plus en d\u00e9tail, des individus avec de multiples talents et passions. Des personnalit\u00e9s qui me  ressemblent, qui me touchent plus particuli\u00e8rement et que je nomme \u00ab individus couteau suisse \u00bb\u2026\nQuand l\u2019on m\u2019a parl\u00e9 de Michel Rosenfelder et de son travail de photographe, je me suis jet\u00e9e sur mon clavier afin de \u00ab google-iser \u00bb l\u2019individu et l\u00e0 que ne fut pas ma surprise en d\u00e9couvrant son travail !!!!\nLes neurones un peu perdus je me retrouvais face \u00e0 des\u2026peintures \/\/\/ Enfin ce que je croyais \u00eatre des peintures car en fait, l\u00e0 est  tout le G\u00e9nie du Monsieur\u2026\nC\u2019est donc avec empressement que je prends rendez vous avec lui afin de faire une interview. \nPour \u00eatre honn\u00eate quand je l\u2019ai vu j\u2019ai oubli\u00e9 les photos, les peintures, les peintures-photos et je suis arriv\u00e9e tout sourire car l\u2019homme est \u2026Awesome, charming, bref craquant !!!\nMais bon je suis une pro donc je me comporte en pro \u00ab mode interview \u00bb:\nBien qu\u2019attir\u00e9 par une formation de Designer, Michel Rosenfelder suit finalement en 1990 une voie g\u00e9n\u00e9raliste en Commerce International, et il int\u00e8gre la Maison Kenzo en 1992.\nIl participe au d\u00e9veloppement de l\u2019Homme pendant 20 ans, occupant successivement les postes d\u2019Attach\u00e9 Commercial, Chef de Produit, Directeur de Collection, Directeur de Style et Vice Pr\u00e9sident.\nIl poursuit, par ailleurs, ses activit\u00e9s dans les m\u00e9tiers de la mode et du luxe en tant que consultant, mais se consacre aujourd\u2019hui \u00e0 sa vraie passion, la photographie.\nDurant dix ans, il collabore \u00e9troitement avec Roy Krejberg, Directeur Artistique sur l\u2019Homme, et ce dernier lui apportera cette n\u00e9cessit\u00e9 d\u2019avoir un \u0153il s\u00e9lectif sur les choses, cette rigueur et cette coh\u00e9rence que l\u2019on retrouve dans son travail de photographe.\nDe ses 5 ann\u00e9es de collaboration avec Antonio Marras, autre Directeur Artistique de la Maison, il retiendra cette capacit\u00e9 \u00e0 faire du tr\u00e8s beau avec presque rien, tel un g\u00e9nial bricoleur artistique, ce dernier va le lib\u00e9rer de cet acte cr\u00e9atif parfois oppressant.\nAinsi, c\u2019est lors de ses nombreux voyages que ses premiers clich\u00e9s de surfaces verront le jour en 2008 et 2012 sera la vraie  naissance du projet \u00ab Les peintures du temps \u00bb.\nIl se prend vite au jeu des colorations, des d\u00e9grad\u00e9s, des mati\u00e8res, et patines sur les murs qu\u2019ils croisent au gr\u00e8s des ses d\u00e9ambulations internationales.\nDe ses textures et motifs cach\u00e9s que l\u2019on peut interpr\u00e9ter en fonction de son ressenti du moment, il en ressort un travail visuel, pictural \u00e0 l\u2019\u00e9motion brute.\nC\u2019est cette accumulation de visuels, ce jeu de collection qui fait de ce travail un vrai projet, un concept photographique et pour ma part une vraie d\u00e9couverte.\nOn sent l\u2019empreinte de la mode, l\u2019amour du textile et du d\u00e9tail dans l\u2019\u0153il de Michel Rosenfelder .\nCes photos sont puissantes, subtiles, abstraites et violemment sensibles\u2026On en envie de les poss\u00e9der, de les mettre sur nos murs ou de les imprimer sur un de nos v\u00eatements f\u00e9tiches!\nVERDICT: D\u00e9finitivement \u00ab Guilty of talent \u00bb\u2026\n \nMurielle Bourdette-Menaut\n<a href=\"www.abeas-corpus.com\">www.abeas-corpus.com<\/a>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__footer\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-testimonial__image\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mrosenfelder.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/LOGO-abeas.jpg\" alt=\"\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div 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